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Il ciclo dell'azoto PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 12 January 2010 17:18

Il ciclo dell'azoto riveste un'importanza elevata in un ambiente chiuso come quello di un acquario. è infatti grazie alla sua presenza, che ci è possibile mantenere in vita pesci e invertebrati in un piccolo spazio vitale e, quindi, è importante che impariamo a conoscerlo e a rispettarne, soprattutto, i tempi.

 

 

DALL'AMMONIO AI NITRATI:

 

Tutte le sostanze organiche in acquario,si traducono in composti azotati. Delle sostanze organiche fanno parte urina ed escrementi dei pesci, residui di cibo,alghe morte, resti di piante, e tutte quelle sostanze non vitali , che vanno incontro ad un processo di deterioramento biologico.

I composti azotati si possono presentare in acquario sotto diverse forme, alcune tossiche per l'ambiente acquatico, tra queste troviamo le albumine non trasformate e le proteine, L'ammoniaca (NH3), e i nitriti (NO2).

Altri sottoprodotti come nitrati  (NO3) e fosfati (PO4), non comportano particolari rischi per la salute degli organismi acquatici, ma rappresentano  se presenti in alti dosaggi, un buon combustibile per le alghe infestanti.

L'attivita chimico/biologica, che ha il compito di chiudere il ciclo dell'azoto, e dunque accompagnare la trasformazione delle sostanze organiche di rifiuto in ogni suo passaggio, è affidata a particolari ceppi batterici.

Un acquario può definirsi "maturo" quando ha sviluppato una quantità ed una proporzione adeguata di tutti i ceppi batterici ossidanti.

 

di seguito riportiamo uno schema che riassume i passaggi chimico/biologici che formano il ciclo dell'azoto:

 

               

 Nelle prossime puntate impareremo a conoscere meglio i nostri amici batteri,  i trucchi per agevolare il loro sviluppo e la loro azione nel nostro acquario.

 

 

Last Updated on Sunday, 17 January 2010 09:06