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Avvelenamenti PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Tuesday, 13 February 2018 14:43

Avvelenamenti.

i casi di avvelenamento più comuni sono:

Sostanze esterne chimiche ( prodotti per pulizia dei vetri, o deodoranti per la casa)

avvelenamento da Ammoniaca Nh3 (cattivo funzionamento del filtro o eccesso di cibo ai pasti)

Avvelenamento da Anidride carbonica ( in caso si fertilizzi con un impianto Co2)

Avvelenamento da No2 ( cattivo funzionamento del filtro, acquario di nuovo allestimento o eccesso di alimentazione dei pesci)

Valore del PH basso ( nel caso in cui non so facciamo cambi acqua parziali regolari in acquari densamente popolati)

Per quanto riguarda l'avvelenamento da sostanze chimiche esterne c'è poco da dire, l'unica cosa da fare p prevenire usando questi prodotti lontano dall'acquario, o se si si devono usare nei vetri nell'acquario stesso spruzzare il prodotto detergente su un panno lontano dalla vasca e poi usare sui vetri esterni.

L'avvelenamento da Ammoniaca è classico nei casi in cui eccediamo con mangimi, e nei casi in cui i nostri pesci sono inappetenti, facendo cadere il cibo sul fondo senza consumarlo.

Dopo aver misurato il valore di Ammoniaca provvedere ad un cambio parziale di acqua, in proporzione alla quantità di Ammoniaca disciolta nell'acquario e introdurre prodotti a base batterica per il ripristino della biologia del filtro.

N.B: é buona norma tenere un valore di PH acido, cioè sotto 7 per fare si che l'Ammoniaca molto tossica, rimanga sotto forma di Ammonio NH4 meno tossico.

In altri casi è il filtro biologico dell'acquario ad essere incriminato, o non è sufficiente per la popolazione dell'acquario o non è in piena efficienza, lasciando Nh3 non trasformata in soluzione nell'acqua.

é buona norma provvedere al controllo della piena efficienza del filtro del vostro acquario, provvedendo altre si a liberare la pompa dai fanghi smontando la magnetogirante e pulirla in acqua corrente.

Quando si fertilizza le piante acquatiche per mezzo di impianti specifici di diffusione C02, si può manifestare un'avvelenamento per troppa anidride carbonica disciolta, quindi è buona norma essere in possesso di un test continuo di co2, ossia un test tenuto sempre all'interno della vasca che ci indica in tempo reale la quantità disciolta di anidride carbonica, al fine di evitare avvelenamenti e fertilizzare con contenuti di co2 esatti per il fabisogno delle piante acquatiche. Nel caso di questo avvelenamento abbassare il livello dell'acqua e ossigenare con creatore per far scendere il contenuto di Co2.

Un'altra causa sovente di avvelenamento è quello da No2 alti, ossia valore di Nitriti fuori dalla norma.

Questo valore chimico è estremamente importante e va tenuto sotto controllo per mezzo dell'apposito test No2 venduto nei negozi specializzati.

La causa di questi innalzamenti di Nitriti solitamente è dovuto al cattivo funzionamento del filtro, e si manifesta sovente in acquari "nuovi" ossia in acquari appena allestiti, dove la biologia del filtro non è ancora  ottimale.

Anche in questi casi effettuare il cambio d'acqua in base alla percentuale di No2 disciolti e aggiungere prodotti a base batterica per alcuni giorni, fino a che la misurazione dei nitriti ci risulti assente.

Il valore basso di acidità( ph acido) è una causa di avvelenamento molto importante , si manifesta nei casi di acquari densamente popolati in cui si effettuano inadeguati cambi parziali d'acqua. quando sostanze come No3(Nitrati) si innalzano oltre la soglia massima, si instaura una fauna batterica apposita per lo smaltimento di questi, sono proprio questi batteri anaerobi che nutrendosi di carbonati e bicarbonati per vivere e proliferare, abbassano la durezza carbonica(KH) dell'acquario, assottigliando così le sostanza tampone che serve a tenere un ph stabile.

in questo caso, dopo aver misurato il valore del PH e del KH cominciare con cambi parziali moderati di acqua mediamente dura(8 gradi db), fino a riportare valori ottimali sia di PH che di KH. ( PH 6,9>7,2) (KH 4>8 gradi db).

I sintomi da avvelenamento sono inequivocabili e sono tutti comportamentali, i pesci stanno sul pelo dell'acqua con respirazione accelerata, con visibilissime difficoltà respiratorie.

Nel caso di Avvelenamento da Anidride carbonica si aggiunge anche l'intorpidimento ossia i pesci appaiono come addormentati per effetto dell'ossido di carbonio.

Appena notati uno o diversi di questi sintomi controllare i seguenti valori chimici dell'acqua:

Nitriti (No2)

Ammoniaca (Nh3)

acidità (PH)

Nitrati (NH3)

Anidride carbonica (co2)